Dal 1ᵉʳ gennaio 2024, la normativa europea sui droni (quadro armonizzato EASA) prevede che i droni immessi sul mercato per volare in categoria aperta debbano essere contrassegnati da una classe CE che va da C0 a C4. Questa classificazione si basa principalmente sul peso massimo al decollo, ma anche sulla presenza di funzioni di sicurezza come l'ID remoto o la limitazione della velocità e le modalità di geo-monitoraggio. I droni privi di marchio CE ma immessi sul mercato prima della fine del 2023 possono ancora volare, ma secondo regole più rigide basate sul loro peso e senza beneficiare di alcune flessibilità.
Principio generale delle classi di droni e impatto pratico
La logica alla base della classificazione europea è semplice: più un drone è leggero e più è dotato di dispositivi di sicurezza, meno rischi presenta quando vola vicino alle persone o in una varietà di ambienti. Di conseguenza, le classi di droni influenzano direttamente le sottocategorie di operazioni (A1, A2, A3) in cui il drone può operare e gli obblighi del pilota remoto. Imparate a conoscere questi concetti per poter scegliere un drone adatto ai vostri usi, nel rispetto delle normative.
Classe C0: ultra leggero per la massima libertà
I droni di classe C0 hanno un peso massimo al decollo inferiore a 250 g e requisiti minimi di sicurezza. Sono autorizzati nella sottocategoria A1, il che significa che è possibile sorvolare persone isolate senza un'autorizzazione specifica, ma senza sorvolare folle.
I modelli DJI di questa classe includono :
Questi droni sono popolari per il tempo libero, i viaggi o le riprese occasionali, grazie alla loro leggerezza e alla capacità di volare quasi ovunque con vincoli ridotti.
Classe C1: UAV compatti per un uso più ampio
I droni di classe C1 hanno una massa massima inferiore a 900 g e devono essere dotati di un sistema Remote ID e di alcune funzioni di sicurezza. Sono autorizzati anche nella sottocategoria A1, ma in pratica richiedono che il pilota sia registrato e addestrato (certificato A1/A3).
Esempi di DJI in C1 oggi:
Questi modelli offrono un equilibrio tra prestazioni e maneggevolezza, rendendoli ideali per fotografia aerea, video creativi e voli tecnici in ambienti non urbani o semi-urbani.
Classe C2: UAV intermedi per la prossimità controllata
I droni di classe C2 pesano meno di 4 kg. Sono dotati non solo di Remote ID, ma anche di una modalità a bassa velocità o di altre funzioni per aumentare la sicurezza quando volano vicino alle persone. Questi droni possono operare nella sottocategoria A2, che impone distanze orizzontali minime dalle persone non coinvolte se si avvicinano troppo.
I modelli DJI sono tipicamente contrassegnati dalla sigla C2 :
- DJI Mavic 4 Pro
- DJI Matrice 30 / M30T
- DJI Mavic 3 Pro
Questi droni sono progettati per utenti avanzati, applicazioni professionali leggere e riprese impegnative con vincoli normativi più stringenti.
Classe C3: UAV pesanti per aree aperte
Gli UAV di classe C3 pesano meno di 25 kg e devono soddisfare requisiti tecnici rigorosi, tra cui l'identificazione remota, la limitazione dell'altitudine, la geovigilanza e altre caratteristiche di sicurezza. Sono generalmente utilizzati nella sottocategoria A3, che richiede distanze significative da aree abitate o persone e addestramento A1/A3..
Un esempio concreto da DJI:
- DJI Matrice 350 RTK
Questo tipo di drone viene utilizzato in operazioni industriali e tecniche o in ambienti in cui la vicinanza umana è limitata, come l'ispezione di infrastrutture, la mappatura o la sorveglianza.
Classe C4: UAV senza alcuni ausili automatici
La classe C4 comprende gli UAV che non soddisfano tutti i requisiti delle classi precedenti (in particolare senza alcuni sistemi di geovigilanza o di identificazione integrata), ma che pesano meno di 25 kg. Anche questi droni volano tipicamente nella sottocategoria A3, con gli stessi vincoli di distanza dalle persone e dalle aree abitate, e richiedono la qualifica A1/A3.
Per DJI, alcuni modelli più vecchi o più specializzati possono rientrare in questa categoria se il loro equipaggiamento non soddisfa tutti i requisiti di una classe superiore; tuttavia, lo standard C4 è meno comune tra i droni consumer recenti.
Sottocategorie di operazioni e loro influenza
La categoria aperta è suddiviso in tre sottocategorie:
- A1 voli in prossimità di persone o sopra persone isolate con UAV leggeri C0 e C1.
- A2 C2 droni: voli in prossimità di persone, nel rispetto delle distanze orizzontali minime.
- A3 UAV C2, C3, C4 o UAV senza marchio CE, con vincoli rigorosi sull'ambiente di volo.
In pratica, queste sottocategorie sono il cuore dell'applicazione normativa: determinano le distanze minime da rispettare e il livello di addestramento richiesto per un volo conforme.
Tabella riassuntiva delle classi di droni con esempi di DJI
| Classe | Massa massima | Requisiti principali | Sottocategoria tipica | Esempi di DJI |
|---|---|---|---|---|
| C0 | < 250 g | Marchio CE, base | A1 | Mini 2 SE, Mini 3, Mini 4 Pro |
| C1 | < 900 g | ID e sicurezza remoti | A1 | Air 3, Mavic 3 / Classic / Cine |
| C2 | < 4 kg | ID remoto + modalità lenta | A2 | Mavic 3 Enterprise, M30 / M30T |
| C3 | < 25 kg | ID remoto + geovigilanza | A3 | 350 Matrice RTK |
| C4 | < 25 kg | Meno aiuti automatici | A3 | Alcuni modelli più vecchi o specializzati |
Gli attuali regolamenti europei sui droni classificano i velivoli principalmente in base alle loro caratteristiche tecniche e al livello di rischio associato al loro utilizzo. Queste classi CE, ormai indispensabili per volare nella categoria open, consentono di adattare meglio le condizioni di volo alle effettive capacità dei droni. Per gli utenti DJI, c'è ora una gamma di modelli con marchio CE che si inseriscono chiaramente in questo quadro, offrendo una combinazione di prestazioni e conformità alle normative. Padroneggiare queste classificazioni è essenziale per volare legalmente e scegliere il proprio velivolo in base ai propri progetti, siano essi ricreativi o più avanzati.
